santissimointendaSe si dovesse descrivere in due parole cosa è stata quella grande tenda verde militare piantata nel cuore della città di Bologna dal 30 settembre al 4 ottobre, sicuramente si potrebbe dire: un luogo d’incontro.

Un incontro inaspettato e inatteso con quel Dio che da sempre lascia i cieli per camminare in mezzo agli uomini. Un Dio che continua a cercare, attirare, abbracciare l’umanità a volte troppo distratta e distante per alzare lo sguardo e lasciarsi amare.

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In questi giorni però un gran numero famiglie, giovani, anziani, bambini sono stati invitati con delicatezza a deviare, anche per pochi minuti, il loro percorso e fare una sosta. Tanti uomini e donne hanno varcato la porta della tenda e fissato gli occhi su Gesù vivo nel Sacramento dell’Eucarestia e hanno varcato le porte della misericordia del Padre nel Sacramento della Riconciliazione.

Ogni giorno dalle 10:00 alle 20:00 il Santissimo Sacramento è stato esposto sull’altare dell’adorazione e decine di sacerdoti hanno accolto fedeli per la confessione.
Un fiume di grazia si è riversato sulla città, mentre in piazza i vari gruppi del RnS della diocesi di Bologna e Imola, mettendo a frutto i propri carismi, si avvicendavano sotto la tenda per garantire che ogni servizio fosse svolto secondo il volere di Dio e tutto avvenisse nell’ordine e nella gioia.
Anche all’imbrunire sotto la tenda le attività proseguivano vivacemente, cambiando forse la modalità ma non la missione che restava quella di annunciare al mondo la grandezza della misericordia di Dio.

Per farlo si sono adoperati con generosità diversi movimenti ecclesiali che guidati da mons. Caniato hanno riempito di senso la serata di sabato 1 ottobre con il dibattito “Misericordia a Bologna”.

ecumeniciAnche l’incontro di Preghiera Ecumenica, tra la Chiesa Ortodossa Moldava con padre Marcello Calugarescu e la Chiesa Cattolica con don Alberto Bindi e mons. Stefano Ottani che si è tenuto domenica 2 ottobre sotto la Tenda, è stato interamente dedicato alla Misericordia fonte di unità, pace, concordia e collaborazione.

La sera di lunedì la Misericordia è stata cantata e danzata dai fratelli del Servizio diocesano di Musica e Canto e i Giovani dei vari gruppi. Le note e le parole hanno invaso la piazza e i cuori ed è stato subito festa.

 

La festa è proseguita anche la sera del 4 ottobre giorno della festa dell’amato patrono San Petronio e tutta la città si è stretta intorno all’Arcivescovo nella Basilica prima e in piazza Maggiore dopo.

Sebbene per pochi giorni quella tenda ha rappresentato per tanti una presenza importante e sicuramente nel cuore di qualcuno resterà impresso il segno di un incontro che può cambiare la vita per sempre.

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