20160515_154839_HDRI gruppi e le comunità del Rinnovamento nello Spirito Santo dell’arcidiocesi di Bologna hanno vissuto un’intensa giornata di comunione e di preghiera nella Solennità di Pentecoste, domenica 15 maggio 2016.

L’incontro è iniziato presso la Parrocchia di San Giuseppe Cottolengo a Bologna, con la partecipazione alla S. Messa parrocchiale delle 11:30, per poi proseguire presso il vicino Istituto delle Maestre Pie , che hanno ospitato con gioia e generosità l’evento.

leggi il depliant dell’evento

Ascolta l’intervento di don Guido Pietrogrande

Nel pomeriggio don Guido Pietrogrande, Consigliere Spirituale nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, ha dettato una relazione sul tema “Spirito Santo e Misericordia”, nella quale ha sottolineato l’importanza e la centralità della figura di Gesù nella nostra vita. «Lo Spirito Santo viene a tre condizioni – ha sottolineato don Guido -: che sia molto desiderato, molto atteso, molto amato.»  Lo Spirito Santo si effonde nei nostri cuori affinché, e solo quando, accogliamo Gesù come Signore della nostra vita. Solo così i cristiani possono essere “operatori di misericordia”, altrimenti saranno solo “operatori sociali”, una cosa lodevole e apprezzabile, ma diversa. Per agire nel potere dello Spirito Santo il cristiano non deve avere “secondi fini”, ma solo il desiderio di essere strumento della misericordia del Padre, in totale unione con Gesù, con la forza ricevuta dallo Spirito.

leggi alcuni appunti sulla relazione

Nel corso del Roveto Ardente, un’Adorazione Eucaristica con animazione carismatica, i presenti hanno chiesto a Gesù una nuova effusione di Spirito Santo su tutta la diocesi di Bologna. «Per questo io piego le ginocchia davanti al Padre, dal quale ha origine ogni discendenza in cielo e sulla terra, perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati nell’uomo interiore mediante il suo Spirito» (Ef 3, 14-16) è la Parola proclamata in risposta alle preghiera corale, mentre una Parola specifica è stata indirizzata in modo specifico ai numerosi giovani presenti: «Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto» (Rm 12, 1-2).

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